Domenica sono andato a fare il mio solito giro a Dolianova, la salita a Monte Tronu e poi il single di Serra Mulano..
Già mentre arrivavo a Dolianova, da lontano si intravedeva il disastro.
Praticamente il fuoco è arrivato a 3 chilometri dal paese e ha bruciato la montagna intera, (da cima a fondo), quella alta 900 metri, che si trova tra Dolianova e le sorgenti di San Giorgio.
Non abbiamo voluto rinunciare a pedalare anche se la frustrazione e la rabbia me ne avevano fatto passare completamente la voglia, ma covava in me un po' di speranza che di quello che era uno dei miei percorsi preferiti vicino a Cagliari si fosse salvato qualcosa.
E' stato impressionante pedalare per oltre un ora e mezza, lungo una valle di circa 10 km, circondati all'80% da cenere e scheletri anneriiti . In alcuni punti del percorso tutto era nero a 360 gradi, L'incendio aveva risparmiato solo l'interno di una vallata profonda e la cresta di Monte Tronu, arrivando quasi a lambire Genn' e Funtana in territorio di Sinnai!
Del singletrack bellissimo di 5 km che correva lungo il dorso di Serra Mulano il 30% almeno era stato percorso dal fuoco. Pensate che di un percorso di 28 km l'incendio ha distrutto tiutto cio' che esisteva per almeno 13-14 ...
Ho incontrato anche un pickup dei forestali che facevano il conto dei danni, e mi è venuto spontaneo chiedere come sia stato possibile tutto cio'. Visto che Dolianova è a pochi km dagli aereoporti di Elmas e Decimo, che sulla cima del monte bruciato c'era la vedetta (evacuata), e che il territorio è completamente accessibile, grazie ad una infinità di strade sterrate che lo percorrono.
Quanto tempo hanno impiegato prima di intervenire?
Che fine hanno fatto gli enormi elitanker che stazionavano fra Elmas e l'eliporto di Villasalto?
Oggi venivo da Venezia in aereo, Da Olbia a Cagliari vedevo le ferite degli incendi ovunque, mai a mia memoria mi ricordo una devastazione del genere...
Non ho piu' parole,
ciao a tutti.