Diario della Transardinia del 3-9 Maggio 2004
Max ed Io a Transardinia completata a Soleminis (Cagliari)
Siamo agli ultimi preparativi, pronti per un altra Transardinia. Max ed io attraverseremo la Sardegna da Olbia a Cagliari in mountain bike, seguendo i vecchi sentieri delle transumanze, attraverso la catena dorsale orientale dell’isola.
L'itinerario della Transardinia e' stato da me studiato in modo da poter essere effettuato in autonomia, con uno zaino leggero, anche senza auto appoggio e utilzzando le strutture ricettive situate lungo il percorso. Anzi lo stesso tracciato e' stato condizionato dalla presenza o meno di un albergo per dormire entro sessanta, settanta chilometri tra una tappa e l'altra
Ho fatto questo percorso altre due volte con amici , l'itinerario è segnato sulle mie cartine topografiche, qualche tappa e’ già registrata sul gps , ma in alcune zone, come nel Supramonte, quando il sentiero diventa meno evidente è ancora facile perdersi .
Quest'anno, per motivi di tempo, salteremo la tappa del Limbara, 70 km da Olbia a Berchidda con scalata della vetta a 1362 mt e poi discesa al paese su single track!
Ho riempito lo zaino, ora pesa 3 kg senza contare l’acqua del camel back; ci sono le cose basiche e indispensabili.
La lista di cosa portare nello zaino
La mia mountain bike e’una Specialized FSR extreme del 98, con forcella Marzocchi Bomber da 120 mm, ammortizzatore posteriore Stratos Helix, freni a disco idraulici Hayes, cambio shimano xt pneumatici Panaracer Fire XC Pro. Non e' proprio l'ideale per la Transardinia, con i suoi 16 chili. E' una bici da freeride, robusta e affidabile, un po' pesante in salita, ma stabile e tutta adrenalina in discesa.
Max, il mio compagno di avventura, ha una mountain bike francese, una Sunn full suspension, appena revisionata dal nostro negozio di fiducia.
La Transardinia è un impresa , una sfida, le tappe sono lunghe, quasi tutto il percorso è su strade sterrate o singletrack, pieno di salite estenuanti e di discese tecniche, ogni giorno c’e’ da pedalare 8/9 ore e non c’e’ mai tempo per recuperare l’acido lattico.
Ricordo che durante le precedenti edizioni, a causa dell'eccessivo sforzo fisico, andavo in "overtraining". Infatti e' difficile trovare una giusta forma di allenamento per la Transardinia. Nei mesi precedenti cerchi di andare in mountain bike piu' che puoi, tentando di fare almeno una volta alla settimana un uscita da 60/70 chilometri. Poi arrivi alla vigilia della partenza che raramente sei riuscito ad ottenere la forma ottimale: il risultato è che spesso la notte non dormi bene e la mattina ti alzi gia' stanco e pieno di acido lattico.

La mia mountain bike, una specialized FSR extreme 1998.
Le previsioni meteo per la settimana prevedono perturbazioni dai quadranti meridionali con precipitazioni diffuse e temperature miti, per essere a maggio non è un gran che.
Dovremo rispettare le tabelle di marcia, perche’ le poche strutture agrituristiche lungo l'itinerario apriranno apposta per noi, e difficilmente potremo trovare delle alternative, quindi, se sorpresi dal buio, ci tocchera' passare la notte dentro qualche ovile o in grotta.
Mangeremo un panino all'ora di pranzo e la sera ci rifaremo con omeriche cene, caratterizzate dalle specialita' della cucina sarda, ogni sera diverse, da zona a zona.
Sara’quindi anche una traversata del gusto, attraverso le varie zone noteremo anche il variare dei piatti tradizionali, i primi , il pane,gli arrosti …Non vediamo l'ora!