Transardinia, in mountain bike sul Gennargentu

Come nasce la Transardinia..

 

Quando nel 1997 mi trasferii a Olbia per motivi di lavoro, non ero mai salito su una mountain bike. Grazie ad un gruppo di miei amici, che mi convinsero a comprarne una,

dopo qualche mese ero diventato un vero appassionato.

Vivere ad Olbia mi permetteva in pochi chilometri di essere già in campagna, a pedalare sulle sterrate della Gallura. 

Più esploravo e più scoprivo quanto la nostra isola fosse ideale per la pratica di questo bellissimo sport, la mia passione mi portava ad esplorare, ogni volta che potevo, nuovi percorsi, allla fine era diventata una passione febbrile. 

All'epoca i Gps erano ancora pesanti, ingombranti e non adatti all'utilizzo in mtb. Carte militari, bussola, altimetro e qualche informazione raccolta sul posto era tutto ciò che avevo a disposizione. 

Come dicono gli inglesi il metodo era quello del "trial and error" (prova ed errore).Partivo alla scoperta di sentieri e sterrate che trovavo sulle carte igm: a volte andava bene e riuscivo a "chiudere" il percorso, altre volte, insieme ai malaugurati compagni, finivo con la bici in spalla a marciare in mezzo ai rovi o al buio. 

L'itinerario corso del GR20 (280 km dal nord al sud dell'isola) mi diede l'ispirazione per una affascinante traversata in mountain bike della Sardegna. Pensai di individuare un itinerario da Olbia a Cagliari, interessante dal punto di vista sportivo e naturalistico, da percorrersi anche in autonomia e con poco bagaglio, grazie all’appoggio strategico di agriturismi situati lungo il percorso. Conoscevo già bene la mia zona, la Gallura, la zona del Gennargentu, il Montarbu e l'arrivo a Cagliari: si trattava di raccordare parti di itinerario che avevo già in testa con i tratti ancora mancanti e da esplorare. Nella primavera del 2001 mi dedicai allo studio delle carte, esplorai la maggior parte dell'itinerario, ed il resto mi proposi di scoprirlo durante la prima traversata. Alla fine di giugno 2001 partii all’avventura accompagnato sino ad Oliena dal mio amico Luca Farneti, da lì, dopo essermi perso sul Supramonte, proseguii l’impresa sino a Cagliari con Ernesto Murenu, un altro amico che arrivò in bici e zainetto alla fermata del trenino verde di San Girolamo, in mezzo alla foresta del Montarbu diSeui.

L’ultimo giorno, per recuperare il ritardo sulla tabella di marcia, percorremmo 117 km, da Perdasdefogu a Cagliari, e arrivammo a destinazione alle 11 di notte. Roba da pionieri.

Dopo otto giorni di caldo torrido, 500 km di avventure e disavventure, la prima Transardinia era stata completata. Negli anni successivi continuai ad esplorare i sentieri del Supramonte e finalmente  trovai una via per attraversarlo in mountain bike. Ancora oggi continuo ad esplorare, cercando di migliorare il tracciato aggiungendo più singletracks e meno sterrate e, ovviamente, limitando l'asfalto il più  possibile. E' sorprendente come a distanza di tanti anni, sia ancora possibile scovare sentieri tanto nascosti quanto interessanti, e quale soddisfazione dopo ogni nuova scoperta!

Maggio 2007 Giorgio Pupillo

 

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