Transardinia, in mountain bike sul Gennargentu

Traccia 2 - Un giro intorno al Lago del Flumendosa. Anello di Arzana.

localita' di partenza 

distanza

Km

dislivello

quota massima

tempo

ciclabilita'

grado

 asfalto

sterrato

mulattiera

sentiero  

test

voto

Arzana

  49

1300 mt

1206 mt

5 h

100 %

medio

9 km 

34 km

4.5km

0.5km

08/10

7/10

 

Ecco un bel percorso tra i boschi ed i monti di Arzana, che compie il periplo del lago del Flumendosa.

La traccia scorre ad una quota media di 1000 metri, converrà tenerne conto, se si intende percorrere l'itinerario nel periodo invernale.Siamo infatti sul versante meridionale del Massiccio del Gennargentu, persino in estate bruschi cambiamenti metereologici possono creare serie difficoltà se non si sono prese le giuste contro misure.

Il percorso parte dalla piazza principale del paese, davanti all' Hotel Murru, e risale il lato alto del paese, sino alla periferia, dove l'asfalto termina e ci si immette in una bella e fitta pineta. Conviene approfittare delle molte fonti perchè per molti chilometri di acqua non se ne troverà più.

                                          

                                                        Paesaggio ad Arzana    

Usciamo dalla sterrata scorrevole che attraversa la pineta, attraversiamo la strada statale e riprendiamo la sterrata che ci porta verso il ramo meridionale del Lago Flumendosa. Dopo un saliscendi tra boschi di pino e leccio si inizia a fare sul serio, qui parte un bello sterratone che sale fino quasi a raggiungere la cima di Punta Erdorru  (1236 metri). Questa parte del percorso passa su terreni delle foreste demaniali, ed il fondo è in ottimo stato. In cima alla salita, vicino ad una casupola troviamo anche una sorgente d'acqua. Adesso inizia una bella discesa, interrotta solo da un paio di brevi strappi . L'inizio promette bene con un ripidissimo tratto che metterà alla prova la vostra tecnica. Si prosegue su una sterrata rovinata ma percorribile dentro uno splendido bosco di leccio. L'ultima parte della discesa passa in una vallata selvaggia, al termine della quale troviamo finalmente segni della presenza umana: un vecchio ovile sperduto. Più avanti , in corrispondenza di un imponente versante rimboschito con alti pini montani, riattraversiano l'asfalto, e riprendiamo a scendere su una sterrata veloce e tecnica, che porta al guado del Fiume Flumendosa.

                                          

Adesso è tutta salita, almeno sino a che non si raggiunge di nuovo il Lago Flumendosa nel tratto della spettacolare diga costruita nel 1950. Passiamo accanto alle costruzioni industriali, ad un curioso ovile in cemento armato, progettato da qualche ispirato architetto, e finalmente scolliniamo e riprendiamo l'asfalto.

Ora si tratta di costeggiare veloci il Lago, ammirando il paesaggio accattivante. 

Passiamo accanto all'agriturismo Nido Dell'aquila, poi, troviamo le palazzine abbandonate che negli anni '50 dovevano ospitare le maestranze impiegate per la costruzione della diga. Dobbiamo percorrere 9 chilometri su asfalto, attraversare ila frazione di Villanova Strisaili,  e raggiungere il fantastico bosco di Santa Barbara. Lungo la strada, immersa in un bel bosco, troviamo un paio di bar ristoro, dove ci si può fermare a riprendere un pò di energia.

Il bosco di Santa Barbara, è una meraviglia, si entra da una sorta di parco pubblico, e, dopo averlo lasciato, ci attendono i tornanti in mezzo al bosco che ci porteranno in cima a Monte Idolo,(1240 metri) .

Si sale senza penare tantissimo, e si arriva in cima più facilmente di quanto ci si possa immaginare. Il fondo è ottimo , intorno solo boschi e panorami. Ma il panorama vero deve ancora arrivare, una volta scollinato, vale la pena fare qualche metro in più ed affacciarsi sul versante Ogliastrino del monte. Sarete quasi sul ciglio di una parete a picco, con un dislivello netto di sei-settecento metri rispetto alla vallata che digrada verso la  pianure ed il mare ogliastrino, la vista vi resterà impressa nella memoria per un bel pò. 

Sarete probabilmente stanchi a questo punto: conservate le ultime energie per godervi una filante diiscesa nel bosco , respirate a piene narici i profumi e inebriatevi per i panorami, ma non dimenticate di guidare la vostra mountain bike!

L'ultimo tratto defatigante nella pineta, che questa volta faremo in discesa, ci porta veloci veloci all'ingresso di Arzana. Un paio di zig e zag nelle viuzze del paese e, se non vi avranno già offerto lungo strada da bere vino e birra, avrete sempre la chance di rilassarvi ai tavoli del Hotel ristorante Murru, dove se avete fame vi consiglio caldamente una fermata, culurgiones Ogliastrini obbligatori!                                  

                                    

Testato Agosto 2010

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