Transardinia, in mountain bike sul Gennargentu

Transardinia Day 2. Sessanta chilometri da Mamone a Oliena. 

località di partenza

km

ore

dislivello

salita

dislivello discesa

quota massima

asfalto

sterrato  

mulattiera

single

track

ciclabilità

Mamone

(Bitti)

60

  9

  1074

1586

956

19

37

2

2

99%

   

 

Dopo una colazione alla sarda a base  di miele ricotta, dolci, torte e latte di pecora, lasciamo a malincuore l'agriturismo di Pigozzi. Ricorderemo a lungo la sua accoglienza, il sapore ed i profumi dei suoi autentici piatti tipici, ma soprattutto la sua naturale saggezza e simpatia.Dopo qualche ora di leggeri saliscendi tra bellissimi boschi di roverelle e querce le nostre ruote assaggiano anche le prime vere discese della Transardinia, la prima sarà seguita da una salita durissima che metterà a dura prova i nostri polpacci illegnositi dagli accumuli non smaltiti di acido lattico. Qualche veloce stradello asfaltato lungo l'altipiano aiuterà a sciogliere un pò le gambe, quando abbandoniamo l'asfalto  la mulattiera passa  attraverso l'ovile di un amico pastore.Se lo incontri è difficile  rifiutare l’invito ad entrare dentro la sua cucina per  assaggiare  la sua  ricotta appena fatta o il suo pecorino ultrastagionato accompagnato obbligatoriamnete da qualche bicchiere di denso vino rosso! Il percorso prosegue verso Orune con una lunga e veloce discesa, al termine della quale, nel profondo di una vallata, si nasconde il pozzo sacro di Su Tempiesu, risalente all’età nuragica, anche qui lo spuntino è assicurato, a dimostrare che la Transardinia è anche un viaggio con intervalli gastronomici mica da poco. La sterrata continua a scendere velocissima sino alle vigne di Dorgali e, dopo il ponte di Marreri, si inerpica lungo un versante del Monte Ortobene sino all’ultima sella. La vista spazia lungo la vallata di Oliena fino al Monte Corrasi. C'è ancora una mulattiera tecnica da affrontare ed una salita che pare interminabile, a fine giornata, prima di raggiungere l'hotel Cikappa,Tutto sommato questa è la tappa meno faticosa della Transardinia ed all’arrivo a Oliena resterà ancora qualche energia per  fare due passi per il paese. Dopo due giorni lontani dalla civiltà è Oliena il posto ideale per ricaricarsi e attrezzarsi per la traversata del Supramonte.

Ecco la mappa

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